BRANDS HATCH: COSA È SUCCESSO DAVVERO?
Tale questione è ora al centro del procedimento ICA-2026-12-13 dinanzi alla Corte d’appello internazionale della FIA
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L'auto n. 11 dell'Alumitec Racing, guidata da Gianmarco Ercoli e Raphaël Lessard, ha superato sabato le verifiche tecniche. Gli ingegneri dell'Alumitec Racing erano comunque preoccupati. Meno di 24 ore dopo, quelle preoccupazioni si sono rivelate fondate.
Sabato sera a Brands Hatch, l’Alumitec Racing si è trovata ad affrontare una situazione insolita.
Dal punto di vista normativo, l'auto n. 11 aveva superato le verifiche tecniche.
L'auto era rimasta nel Parc Fermé per più di tre ore. I commissari avevano ispezionato le guarnizioni del motore ed effettuato un test del rapporto di compressione utilizzando un dispositivo K-Tec.
Secondo il ricorso presentato dinanzi alla Corte d’Appello Internazionale della FIA (causa ICA-2026-12-13), il rapporto di compressione era conforme al regolamento tecnico applicabile, le guarnizioni non presentavano alcuna anomalia segnalata e la vettura n. 11 era stata dichiarata conforme prima della revoca del Parc Fermé.
Ma il rispetto delle norme non significava che gli ingegneri e i meccanici di Alumitec Racing fossero esenti da problemi meccanici.
UN MODELLO CHE HA SOLLEVATO DUBBI
Secondo il team, i suoi ingegneri avevano osservato cali ripetuti e significativi della pressione dell'olio motore, in particolare quando l'auto entrava in curva o la affrontava.
Tali osservazioni non hanno indotto i funzionari a dichiarare il motore non conforme.
Per Alumitec, tuttavia, ciò ha sollevato una questione diversa e sempre più importante:
È possibile che un motore sia pienamente conforme al regolamento tecnico e, al contempo, presenti un problema meccanico?
Il team sospettava che i punterie del motore della Chevrolet 604 della GM non funzionassero a pieno regime, compromettendo potenzialmente le prestazioni meccaniche del motore.
Sabato sera, quindi, l’Alumitec si è trovata di fronte a una decisione difficile.
Una delle opzioni era quella di sostituire il motore.
Ma dopo la lunga ispezione tecnica di sabato sera, e con pochissimo tempo a disposizione prima dell’inizio del programma di domenica, la sostituzione del motore avrebbe richiesto agli ingegneri e ai meccanici del team di lavorare per gran parte della notte.
L'altra opzione era quella di giocare tutte le partite domenica.
Mantenere il motore, già sottoposto a controllo e conforme alle norme ufficiali, nella vettura n. 11, sperando che il talento di Gianmarco Ercoli e Raphaël Lessard potesse compensare la debolezza meccanica che la squadra temeva si stesse manifestando.
Alumitec ha scelto la seconda opzione.
DOMENICA: L'AVVERTIMENTO DIVENTA REALTÀ
La gara PRO/V8GP di domenica sembrava inizialmente confermare quella decisione.
Secondo il team, Gianmarco Ercoli e l’Alumitec Racing hanno avuto il pieno controllo della gara.
Nonostante i problemi meccanici riscontrati la sera precedente, la #11 stava correndo alla grande nelle prime posizioni.
La scommessa sembrava dare i suoi frutti.
Poi, a soli sette giri dalla fine, tutto è cambiato.
La vettura n. 11 ha subito un calo brusco e anomalo della pressione dell'olio motore, costringendo Gianmarco Ercoli e l'Alumitec Racing a ritirare la vettura dalla gara.
Il ricorso conferma che durante la gara di domenica si è verificata un’improvvisa e anomala perdita di pressione dell’olio.
Un fine settimana che era iniziato con Ercoli in testa alla gara si era ora concluso con un ritiro per problemi meccanici.
Ma le conseguenze sportive erano solo all'inizio.
DA UN PROBLEMA MECCANICO A UNA CONTROVERSIA SPORTIVA
Il motore in questione era lo stesso che il giorno precedente era stato sottoposto a approfondite ispezioni tecniche.
Era rimasta nel Parc Fermé per più di tre ore.
Il suo rapporto di compressione era stato testato.
Le sue guarnizioni erano state ispezionate.
Secondo Alumitec Racing, non era stata segnalata alcuna anomalia né riguardo ai sigilli installati sotto il controllo dell’organizzatore, né riguardo ai sigilli originali monouso GM che proteggevano il motore da accessi interni non autorizzati.
Il motore era stato ritenuto conforme dal punto di vista tecnico.
Ora, a meno di 24 ore di distanza, lo stesso motore ha subito un’improvvisa e anomala perdita di pressione dell’olio durante la gara.
Quello che è successo dopo che la #11 è tornata al box dell’Alumitec Racing avrebbe cambiato le carte in tavola.
Il problema non era più semplicemente capire perché il motore avesse perso pressione dell'olio.
Le autorità, su richiesta dell'organizzatore, hanno disposto il sequestro del motore e la sua custodia a fini di ulteriori indagini.
Secondo quanto riferito da Alumitec Racing, tra le 16:20 e le 16:35 circa, il delegato tecnico, accompagnato da un tecnico al servizio dell’organizzatore, si è recato presso il box di Alumitec Racing e ha chiesto che il motore venisse consegnato per ulteriori accertamenti.
Secondo il ricorso, presso il circuito di Brands Hatch non erano disponibili le attrezzature necessarie per svolgere l'esame previsto.
Il motore dovrebbe quindi essere trattenuto e successivamente esaminato fuori dal circuito, presso il box del promotore a Saint-Denis-sur-Loire, in Francia, al di fuori del territorio del Regno Unito.
Quella richiesta avrebbe scatenato una controversia le cui conseguenze si sarebbero estese ben oltre il paddock di Brands Hatch.
LA QUESTIONE DEL CARNET ATA PERSONALIZZATO
Poiché il motore era in transito internazionale con un carnet ATA personalizzato, Alumitec Racing sostiene che la questione non sia mai stata se il motore potesse essere ispezionato.
La questione era come, dove e a quali condizioni il motore potesse essere legalmente sequestrato, trasportato e trattenuto nel rispetto delle norme doganali internazionali applicabili.
Per Alumitec Racing, questo riconoscimento è stato fondamentale.
La partecipazione a una competizione sportiva internazionale non esonera, di per sé, dall’obbligo di rispettare le leggi e le procedure doganali applicabili. Una federazione sportiva, un promotore, una scuderia professionistica o un singolo soggetto rimane soggetto ai requisiti legali applicabili che disciplinano la circolazione internazionale e l’importazione temporanea di attrezzature.
La posizione di Alumitec Racing è quindi quella di non poter semplicemente ignorare gli obblighi doganali relativi alle attrezzature trasportate con un carnet ATA per consegnare il motore a condizioni che, secondo il team, non erano state chiaramente stabilite.
Le potenziali conseguenze dell'elusione deliberata dei requisiti doganali del Regno Unito non sono trascurabili.
La legge del 1979 sulla gestione delle dogane e delle accise prevede, per determinati reati che comportano, in particolare, l’intenzione di eludere un divieto o una restrizione, sanzioni penali notevolmente più severe. A seconda del reato specifico e delle circostanze, la legge prevede, in caso di condanna in sede di giudizio sommario, una multa fino a 20.000 sterline o pari a tre volte il valore delle merci, a seconda di quale sia maggiore, e la reclusione fino a sei mesi. In caso di condanna in sede di giudizio ordinario, la normativa prevede una multa di importo illimitato e, per determinati reati, la reclusione fino a 14 anni.
Per Alumitec Racing, tuttavia, l’esistenza di conseguenze doganali potenzialmente gravi ha rafforzato l’importanza di garantire che qualsiasi rimozione, detenzione o spostamento internazionale del motore fosse gestito attraverso una procedura doganale conforme alla legge.
La questione non era se il motore sarebbe stato ispezionato.
La questione era come poter effettuare tale ispezione preservando il motore, le sue guarnizioni e la sua tracciabilità, nel rispetto dei requisiti doganali applicabili.
Tali distinzioni sarebbero diventate fondamentali per il caso.
SULL’ARTICOLO 3 SUCCESSIVO:
ISPEZIONE O SEQUESTRO?
Alumitec Racing stava rifiutando un controllo tecnico o contestando le condizioni alle quali un motore già controllato e sigillato poteva essere sequestrato e trattenuto al di fuori del circuito?
Tale questione è ora al centro del procedimento ICA-2026-12-13 dinanzi alla Corte d’Appello Internazionale della FIA.
Sala stampa di Alumitec Racing
In collaborazione con AX SPORTS